1. LyricsPond
  2. Un Giorno Come Tanti
2012-02-05

Un Giorno Come Tanti

(feat. Sparo) E' una giornata tipo raccontata in un ria*sunto ? il sonno che si spezza alle sei e mezza in punto la radio-sveglia sul com? fa partire lo show in piedi mentre in casa tutti dormono il caff? sul fuoco e poi una doccia veloce uno sguardo alla finestra, fuori ancora non c'? luce ? presto, buio pesto tristemente si veste velocemente con la mente ancora a letto ma alle otto puntuale attraverser? la citt? e sar? a lavorare e saluta moglie e figli con un cla*sico bacio e in un attimo poi catapultato nel traffico con la sua utilitaria dalla Salaria all'Aurelia e sarebbe vita seria pensare che una volta aveva mille pa*sioni adesso allo sportello ascolta rompicoglioni prima impegnato, adesso impiegato, imprigionato, pi? di prima impicciato, preparato ad un altro giorno di lavoro intenso, si sente sollevato solo all'ora di pranzo... Rit. (2 volte): Ore sei e trenta il sonno che si spezza Ore tredici e trenta la fila a mensa Ore venti e trenta la solita minestra un giorno come tanti all'apparenza, poi... La fila a mensa il va*soio che avanza mille sguardi a distanza, piatti presi con noncuranza. Solito piatto, soliti amici, solita stanza pi? solita insofferenza, intensa, in testa le quattro posa lo scettro e mette il cappotto solito traffico ma a 'sto giro dice "me ne sbatto" 'na mezzoretta a leto poi un paio d'ore con gli amici al baretto de sotto, dai pensamo a svolt? un parcheggio che ? meglio il volto si fa serio mentre lui gira per sbaglio torna a casa confuso dal vuoto a*surdo moglie e figli, cane, ma lui si sente aggredito dal mondo l'incontro e scontro "ciao cara, scendo" testa ba*sa, volto spento, pa*so lento e via dicendo a stento si avvicina la fine di un altro giorno ma il vento soffia contro... Rit. A cena come tutte le sere tavola imbandita famiglia unita, sposato, due figli, ma vuole farla finita solito telegiornale, solita minestra lo a*sillano, lui sta zitto e abba*sa la testa la moglie vuole i soldi per andare al parrucchiere (caro...) lui sta perdendo la pazienza e non ne vuole pi? sapere (no) ? stressato, non ce la fa pi? e sta per crollare si ? stancato, sta impicciato e se ne vuole andare non ce la fa pi? ad alzarsi e guardarsi allo specchio a non arrivare a mezzo secolo e sentrsi vecchio da pischello era un cantante ma non ha sfondato e ora si sente uno sfigato che fa l'impiegato talento sprecato anche avendo sgobbato per tutto questo tempo ancora non si ? ra*segnato reduce di una vita che lo ha messo alle strette saluta tutti e scende a comprare le sigarette... Rit.